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UNICAI Formazione del nuovo titolato
Al via la figura tecnica del
sezionale
LO SCARPONE, LUGLIO 2009 -
pagine 14 e 15
Con
un documento UniCai, approvato
all’unanimità nella riunione tenutasi a Reggio Emilia il 4 aprile,
sono state stabilite le modalità per la formazione dei sezionali e
per l’accesso al relativo albo regionale. Come noto, la figura
sezionale è stata introdotta dal regolamento OTCO/OTPO per formare
con uno schema uniforme e su una base culturale comune quanti
collaborano con i titolati (istruttori, accompagnatori e operatori)
di 1° e 2° livello nell’ambito delle sezioni e delle scuole nelle
attività di tipo didattico e formativo, di accompagnamento e di
ricerca.
Gli otto presidenti di OTCO dotati di figure titolate
(CNSASA, CCAG, CCE, CCS, CONSFE, CSC, CCTAM e SVI) hanno concordato
le modalità di formazione per quanti siano all’inizio del percorso
formativo, nonché la procedura provvisoria per l’inserimento in albo
di quanti già operino da tempo in funzioni analoghe, tramite
valutazione dell’attività e percorsi di aggiornamento.
Su due precedenti articoli dello Scarpone è già stata
presentata la figura del sezionale (maggio 2008) e introdotto il
quadro culturale di riferimento per la base culturale comune
(febbraio 2009).
Di seguito si riportano ampi stralci del documento,
distribuito ai GR e OTPO e scaricabile dalle pagine web di UniCai.
Criteri generali
Questo il quadro di riferimento generale:
• il sezionale non nasce per creare una nuova figura
a sé stante, ma per razionalizzare e coordinare i numerosi profili
assimilabili nati nei vari settori in tempi e con modalità diverse;
e identificati con vari termini, in particolare di “aiuto”
istruttore, accompagnatore eccetera.
• interessati a questa figura sono i soci che
collaborano, o intendono collaborare, con titolati del CAI e
all’interno delle attività sviluppate dagli organi tecnici;
• la definizione dei criteri di specialità del
sezionale è di competenza dei singoli OTCO, coordinati in UniCai.
• la realizzazione dei corsi e il controllo sulla
formazione, l’aggiornamento e l’attività dei sezionali è demandata
ai relativi OTPO, che possono avvalersi delle singole scuole, ove
esistenti, o di titolati di secondo livello.
• su proposta dell’OTPO, eventualmente a seguito di
valutazione positiva di chi ha seguito concretamente la formazione
dell’interessato, il presidente della Sezione di appartenenza nomina
il sezionale e il suo nominativo sarà inserito nell’albo apposito
attivato presso il Gruppo regionale, a cura dell’OTPO che ne cura la
gestione.
• attualmente alcuni OTCO non hanno figure sezionali,
e valuteranno in quali tempi introdurre la nuova figura.
La figura sezionale
La figura sezionale ha queste caratteristiche:
• istruttore, accompagnatore od operatore di (…), non
titolato, a seconda del settore di appartenenza;
• lavora in ambito tecnico/culturale a livello
esclusivamente sezionale;
• deve sempre operare nelle attività sezionali o
all’interno di strutture didattiche riconosciute in affiancamento a
titolati di 1° o 2° livello;
• dipende tecnicamente dal relativo OTPO e
operativamente dal direttore della Scuola o dal responsabile della
commissione o struttura di riferimento.
A regime, negli organici delle attività soggette a
nulla osta potranno comparire solo figure titolate (1° e 2° livello)
o sezionali.
Accesso alla formazione
Il futuro sezionale – che deve essere maggiorenne
all’atto della nomina, avere almeno due anni di anzianità CAI, e
godere dei diritti civili – ha come prerequisito di accesso al
percorso di formazione un curriculum individuale di specialità,
della durata di almeno due anni, i cui contenuti minimi sono
definiti dall’OTCO di riferimento in relazione alla specialità. È
preferibile che il candidato abbia partecipato ad un corso di
formazione di base fra quelli identificati dallo stesso OTCO come
propedeutici all’attività.
L’interessato compila una domanda standard
indirizzata all’OTPO, controfirmata dal presidente della Sezione e,
se presente, dal direttore della Scuola o dal responsabile della
Commissione sezionale in cui opera. La firma del presidente non
implica ovviamente una valutazione di tipo tecnico, di esclusiva
competenza dell’OTPO.
Percorso formativo
Il percorso formativo del sezionale ha la durata
minima di un anno e si articola in formazione specialistica e base
culturale comune.
1) FORMAZIONE SPECIALISTICA
Tale percorso viene definito in dettaglio da ciascun
OTCO, e dovrà ispirarsi ai seguenti criteri generali:
a. collaborazione con l’attività sezionale di
riferimento per un periodo minimo di un anno;
b. partecipazione ad un tirocinio/corso e
successiva verifica di specialità con titolati di 2° livello sui
contenuti stabiliti dall’OTCO;
c. verifica sui contenuti minimi
tecnico/culturali trasversali (competenze minime di base) concordati
in UniCai e costituenti la base tecnico/culturale comune.
2) BASE CULTURALE COMUNE (BCC)
Modulo formativo svolto in comune indipendentemente
dalla specialità di riferimento, con modalità e contenuti definiti
in ambito UniCai. In via transitoria, nelle zone ove non siano stati
ancora attivati i moduli della BCC, i relativi contenuti saranno
svolti a cura del responsabile della formazione specialistica sulla
base di un protocollo UniCai di riferimento. Al termine del percorso
formativo e delle verifiche connesse, l’OTPO propone al presidente
sezionale la nomina dell’interessato, e il suo nominativo viene
successivamente inserito in un albo a cura dello stesso OTPO.
Percorso formativo speciale
Il percorso formativo speciale del sezionale mira a
recuperare le figure che svolgono da tempo attività assimilabili
presso le strutture tecnico/didattiche del Club. Trattandosi di
figure già in attività e conosciute dai responsabili di settore, il
documento de-finisce una procedura comune a tutti gli OTCO per
recuperare il pregresso e inserire i nominativi in albo secondo un
riferimento comune e concordato. Questa procedura è a termine e
riguarda esclusivamente soggetti già in attività o in formazione nel
corso del 2008. Gli OTPO hanno iniziato un controllo degli elenchi,
con la collaborazione di scuole e commissioni sezionali, filtrando
le varie po-sizioni secondo criteri di specialità stabiliti dai
relativi OTCO. Gli interessati presentano una domanda standard di
ammissione all’albo dei sezionali, controfirmata come nel caso
generale. A seconda del percorso formativo svolto e degli
aggiornamenti effettuati, si potrà avere l’accesso diretto per presa
d’atto o condizionata ad un percorso di aggiornamento stabilito e
verificato dall’OTPO.
Prossimi passi
L’istituzione degli albi a livello regionale, di
competenza dei Gruppi regionali, è il momento formale che sancisce
l’attivazione della nuova figura. Gli OTPO, ai quali spetta la
gestione dell’albo, provvederanno all’inserimento dei nominativi e a
tenere aggiornato l’albo con meccanismi derivati da quelli in atto
per i titolati. Di grande importanza sarà
la diffusione di iniziative di aggiornamento
trasversale su temi comuni a più specialità. Altro passaggio
cruciale è la realizzazione dei moduli formativi della Base
culturale comune, tema prioritario nell’agenda UniCai 2009, insieme
alla ridefinizione dei percorsi formativi e delle competenze dei
titolati.
UniCai Il Comitato tecnico culturale
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